Presentata “Tonna” presso il Bastione Toledo
Presentata “Tonna” presso il Bastione Toledo
Tre componimenti per “Tonna” personaggio scaturito dalla fantasia di Falcone Lucifero: il romanzo originario del suddetto, una interpetrazione del romanzo originario in forma teatrale ed in lingua italiana di Rosario Bevilacqua, infine una rielaborazione dell’opera nel dialetto crotonese di Daniele Paonessa, scrittore in vernacolo. Tonna é l’excursus della vita di una popolana vissuta nei primi decenni del ‘900, una protagonista degli strati più poveri delle contrade crotonesi, personaggio singolare, ma per certi versi, a dir la verità, tipologia usuale per quei tempi in tutto il Marchesato: infaticabile, poverissima ma dignitosa, timorata di Dio, devota fino in fondo alla Vergine di Capocolonna. Per ben tre volte é attinta dalla disgrazia e per tre volte risolleva la testa, e ricompone il suo “formicaio”. La descrizione minuziosa da parte del Lucifero della vita di una popolana diseredata, fa pensare che il nobil’uomo aveva una intima considerazione per la miseria della povera gente, e la miseria era condizione consueta per quei tempi in una Crotone in fermento tra il dramma di un tardo epilogo della prima guerra mondiale e l’esaltazione di metamorfosi politiche sconvolgenti (l’avvento del fascismo). Nella interpetrazione di Rosario Bevilacqua Tonna é la “madre coraggio”, “a fimminùna “ di una volta, incalza il Paonessa in una interpetrazione dialettale che rielabora il romanzo del Lucifero e ne fa una opera d’arte in vernacolo, dove l’intensità espressiva riveste di luce molto appropriata il personaggio, e la metafora e la fonetica ch’è propria dell’idioma crotonese le conferiscono una maggiore aderenza al vero: “Tonna parlava il dialetto della marina, recita il Paonessa, non ho fatto altro che conferirle il suo linguaggio”. Molto vario lo staff che ha presentato il volume in un emiciclo del Bastione Toledo letteralmente gremito: la conduttrice é stata l’architetto Nella Mustacchio, direttrice dei corsi dell’Università della Terza Età, quindi sono seguiti gli interventi del dr Emilio De Masi vice presidente della Provincia di Crotone, dei dirigenti scolastici prof Antonino Anili e prof.ssa Pina Artese, quindi del già citato prof Daniele Paonessa che ha eplicitato in modo originale gli intenti del suo componimento in vernacolo, rispondendo alle domande che gli sono state poste in diretta da un interlocutore. Ha concluso i lavori, traendo interessanti spunti sugli intenti letterari del Lucifero, il dr Vito Barresi.
Francesco Cosco
